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Roccacaramanico, alla scoperta del borgo da fiaba nel Parco Nazionale della Maiella

Roccacaramanico, un borgo nel Parco Nazionale della Maiella, sospeso tra neve e silenzio. Un posto da fiaba, fatto di vicoli e casette di pietra. Scorci paesaggistici spettacolari.

Si tratta di una meravigliosa località italiana, nata grazie all’impegno dei suoi abitanti, che rimboccandosi le mani hanno ridato luce ad una rocca storica, che per taluni era soltanto una città oramai fantasma. Stiamo parlando di Roccacaramanico, un borgo incantevole situato nel Parco Nazionale della Maiella, nella valle dell´Orta, alle pendici del Monte Morrone. Roccacaramanico è davvero un paese da favola, complice quel silenzio sovrumano e quell’essere al di fuori del tempo. Con i suoi 1081 metri d’altitudine, è il centro più alto della provincia di Pescara.

Surreale, il piccolo borgo è caratterizzato da case di pietra e stradine che si diramano nella città abruzzese, che accoglie i turisti, col tempo divenuti sempre più numerosi, con una targa di legno semplice, quanto vera: «il paese è piccolo e l’aria inquina, se vuoi visitarlo, scendi e cammina». Già perché tradizione e spontaneità qui vanno di pari passo. Del resto gli abitanti fino agli anni ’30 erano molti, poi negli anni ’70 il numero si è drasticamente ridotto a 20 (otto famiglie), per via dell’immigrazione, sino a scendere a tre sole persone. L’ultima? Angiolina, rimasta in paese fino alla morte, una presenza la sua più volte immortalata nelle foto dei tanti visitatori incuriositi.

Fortunatamente negli ultimi anni Roccacaramanico, meglio nota anche come la Rocchetta, è tornata a popolarsi e non solo d’Estate. Ma qual è la caratteristica che rende questo posto da fiaba? Senza dubbio la neve, oltre che la quiete. Il borgo, infatti, è conosciuto per essere un posto estremamente nevoso con una caduta media di circa 3m l’anno. Suo è il record mondiale ufficioso di nevosità giornaliera: il 17 dicembre 1961 sono caduti in sole 24 ore ben 365cm di neve. Neve vuol dire quiete, silenzio e anche tanta infanzia. Difatti qui ci si sente liberi, quella felicità pura che forse riescono a provare solo i bambini, e soprattutto si vive a stretto contatto con la natura. Potrete poi lasciarvi affascinare dagli scorci paesaggistici del borgo, dal campanile in pietra e dalle imponenti case medievali. Tra i monumenti da visitare a Roccacaramanico: la Chiesa madre della Madonna delle Grazie, ricostruita nel Quattrocento e rimodellata dopo i vari terremoti, e il Museo Etnografico “Diana e Tamara”, che mostra reperti e tavole con cui sono descritte le usanze contadine abruzzesi.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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